I feel my heart implode. implode, esplode. tutto insieme, tutto nello stesso momento, se Tu sei con me. torni sempre, senza neanche saperlo, in punta di piedi. come un battito d'ali che crea un uragano. Ti sceglierei tra mille altri, anche a occhi chiusi. sceglierei Te, e Te soltanto. e questo vuol dire solo una cosa. due parole, che non ho il coraggio di dirTi. che non ho il coraggio di dire nemmeno a me stessa, sottovoce. Ti donerei il mondo intero, lo sai? d'altronde, che me ne farei io, se avessi Te? sei come una mano stretta attorno al mio collo, che mi soffoca, dolcemente. mi hai legato le mani senza nemmeno accorgertene. Tu per me sei una necessità. sei come l'aria che si respira: senza si muore. e la mia è una lotta alla sopravvivenza, senza di Te. è come affogare in un mare profondissimo e vedere la superficie proprio sopra la testa, ma tendendo la mano verso l'alto non si sente mai l'asciutto. è un'agonia continua averti a fianco, aria mia, e non poterti respirare.

Partorito dalla mente deviata di Hachi alle 22:09
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il treno corre veloce, ma fuori dal finestrino il paesaggio non cambia. mare, che si estende a perdita d'occhio, e l'ultima parte di sole ci si tuffa dentro. rosso intenso che diventa rosa e poi violetto. nuvole blu fanno sembrare l'acqua ancora più azzurra, quasi verde. sembra un mare tropicale, uno di quelli a strisce, che da verde acqua, man mano che l'occhio si perde verso l'orizzonte, diventano blu intenso. ci vorrebbe una fotografia, una di quelle da cartolina, che sembrano finte.
ecco, il colore dei tuoi occhi è proprio così: ha più sfumature. difficili da descrivere, e così facili da amare.

Partorito dalla mente deviata di Hachi alle 23:22
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l'aria era fredda, pungeva la pelle come piccoli aghi. profumo di sale. il mare si tingeva di rosso mentre il sole tramontava, in quel pomeriggio di inverno. senza guanti, le mani ormai gelide.
ho sentito una mano, calda, stringere la mia.
non ho avuto bisogno di voltarmi a guardare, sapevo già che eri Tu.
nessuna parola, occhi bassi. stringo più forte.
"come hai fatto a riconoscermi?"
"ho sentito che eri Tu. la tua mano, la riconoscerei tra mille."
nessuna parola, nessun rumore, solo le onde che si infrangono sugli scogli.
"e tu, come hai fatto a trovarmi?"
"ti piace osservare il mare. e poi, questo è il nostro posto."
"mah, non lo so... che senso ha fingere che sia nostro, quando non c'è più un Noi?"

Partorito dalla mente deviata di Hachi alle 18:03
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forse il cielo sta tornando sereno, ancora una volta...
[grazie.]

Partorito dalla mente deviata di Hachi alle 16:21
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