dopo due anni, continui ancora ad affollare la mia mente, di tanto in tanto. quando passo davanti a quella stazione, non posso fare a meno di affacciarmi al finestrino a controllare se ci sei. e quando il treno riparte, non posso evitare di allungare lo sguardo per cercare di scorgere la tua casa. quando salivo quelle scale, dopo il buio sottopassaggio, tu eri sempre lì, in cima.
ad aspettarmi.

Partorito dalla mente deviata di Hachi alle 11:42
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