l'aria era fredda, pungeva la pelle come piccoli aghi. profumo di sale. il mare si tingeva di rosso mentre il sole tramontava, in quel pomeriggio di inverno. senza guanti, le mani ormai gelide.
ho sentito una mano, calda, stringere la mia.
non ho avuto bisogno di voltarmi a guardare, sapevo già che eri Tu.
nessuna parola, occhi bassi. stringo più forte.
"come hai fatto a riconoscermi?"
"ho sentito che eri Tu. la tua mano, la riconoscerei tra mille."
nessuna parola, nessun rumore, solo le onde che si infrangono sugli scogli.
"e tu, come hai fatto a trovarmi?"
"ti piace osservare il mare. e poi, questo è il nostro posto."
"mah, non lo so... che senso ha fingere che sia nostro, quando non c'è più un Noi?"

Partorito dalla mente deviata di Hachi alle 18:03
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